WEBINAR GRATUITO I miti su Chernobyl Considerazione di un disastro alla luce delle Bioscienze Sistemiche®
Il 26 aprile 1986 il reattore numero 4 della centrale di Chernobyl esplose. Da quel giorno, nell'immaginario collettivo, Chernobyl è diventata sinonimo di catastrofe sanitaria: centinaia di migliaia di vittime, tumori ovunque, malformazioni genetiche, una terra avvelenata per sempre.
Ma cosa dicono davvero i dati? Cosa emerge quando si leggono i rapporti dell'OMS, dell'UNSCEAR, dello stesso Chernobyl Forum delle Nazioni Unite? E quanto di ciò che "sappiamo" su Chernobyl corrisponde a ciò che è stato effettivamente documentato?
Le Bioscienze Sistemiche® offrono una chiave di lettura che non nega la fisica delle radiazioni, ma aggiunge ciò che manca al modello convenzionale: la biologia dell'individuo che vive l'evento. Lo shock biologico, il percepito, la fase attiva e la fase riparativa, i foglietti embrionali. E poi la dimensione sistemica: lo sradicamento, l'appartenenza spezzata dalle evacuazioni forzate, la perdita del territorio, l'identità dissolta.
Eppure emerge un fiore splendido che in pochi hanno notato.
Noi lo guarderemo con questo webinar.
Vedremo insieme:
- cosa dicono realmente gli studi a lungo termine su pompieri, liquidatori e popolazione
- la differenza tra radiazione e percezione biologica dell'evento
- lo sradicamento e l'appartenenza spezzata: la dimensione sistemica del disastro
- cosa ci insegna Chernobyl sul rapporto tra paura e sintomo
- gli animali nella zona di esclusione: una domanda aperta
- dove finisce il dato e dove comincia il mito
Non si tratta di revisionismo né di negazionismo. Si tratta di leggere i dati con occhi nuovi, senza ideologia e senza paura, lasciando che i fatti parlino.
Durata dell'incontro online: circa 40 minuti.
Partecipazione gratuita a tutti gli iscritti. L'accesso al webinar è riservato agli acquirenti della dispensa di approfondimento, che accompagna e integra i contenuti della registrazione della diretta.